Borgetto, 75° anniversario dell’uccisione del Carabiniere Antonino Fleres

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Questa mattina la cittadina di Borgetto ha ricordato il 75° anniversario dell’uccisione del Carabiniere Antonino Fleres. Il carabiniere, Medaglia d’oro al valor civile, fu ucciso il 28 maggio del 1944, all’età di 19 anni, durante la seconda guerra mondiale. Il militare borgettano, venne catturato dai tedeschi che non riuscendo a strappargli nessuna delle informazioni in suo possesso, lo torturano, e infine fu fucilato il 28 maggio, in località “Acqua di Papa”. Alla commemorazione svolta presso il cimitero di Borgetto, era anche presente il primo cittadino di Borgetto Luigi Garofalo, oltre ai familiari dell’eroe.

 

Chi era FLERES:

Fleres Antonino nacque a Borgetto il 16-02-1925 , da Francesco e Angela Russo . Penultimo di sei figli, tre sorelle e due fratelli. Il padre che era carabiniere, morì lasciando la giovane moglie sola con cinque figli da crescere. Dopo la morte del padre, Nino che aveva appena compiuto 18 anni, decise, visto il suo amore per l’ Arma, di arruolarsi e diventare anche lui un Carabiniere . A Borgetto , del resto, da bambino, il suo tempo lo aveva trascorso in caserma e lì era nato in lui il desiderio di vestire la divisa. Di nascosto della madre, che di certo lo avrebbe dissuaso dal suo proposito, decise di presentare  domanda di arruolamento e di li a poche settimane venne chiamato a visita a Palermo e quindi ritenuto idoneo ed arruolato.

Nel 1942 parti alla volta di Roma . 11 giovane Fleres fu felice di aver realizzato il suo sogno e soprattutto di poter contribuire al mantenimento delta madre e dei suoi fratelli inviando loro parte del suo stipendio. In quel periodo l’ltalia sta vivendo una tragica pagina di storia: il secondo conflitto mondiale .

L’Otto settembre 1943 con la firma dell’armistizio, l’ Italia conobbe bombardamenti e morte . Ben presto si venne a creare tra i militari un clima di paura e a Roma molti di loro cercarono di lasciare la città per paura dei rastrellamenti nazisti. Nino non lascia la capitale, ma decide di rifugiarsi a casa di alcuni parenti che vivevano proprio lì a Roma .

Ripresentatosi in caserma, nel marzo 1944 , Nino viene trasferito al Comando di Lariano . E’ il maggio 1944 e la guerra è giunta in una delle sue fasi più drammatiche. Dopo lo sbarco di Anzio , Velletri, Lariano, Cisterna e altri paesi vicini diventano sedi di sanguinosi scontri tra le truppe alleate e i tedeschi e le popolazioni di questi paesi sono prese tra i due fuochi .

Proprio a Lariano si posiziona una importante retrovia tedesca .

11 27 maggio 1944, il Carabiniere Antonino Fleres, insieme ad un commilitone Filomeno Moretti e ad un gruppo di soldati americani, incontrati per strada, nel corso di una missione che lo portava a “Colle Fortuna” (località nei pressi di Lariano), mentre tutti insieme procedevano per un sentiero boschivo in località. “Molara” vennero sorpresi da un gruppo di soldati tedesch,i che, ingaggiato con loro un combattimento, ebbe la meglio.

Lo scontro si risolse con l’uccisione di due soldati americani, la cattura del carabiniere Antoninno e la fuga di tutti gli altri.

Il giovane Fleres venne condotto, insieme ad altri prigionieri larianesi, in località “Capo Croce” ma da lì non riuscì a fuggire e, anziché cercare la salvezza presso la zona in cui si trovavano gli alleati, preferì accomunarsi alla “sua gente” presso una grotta occupata dagli sfollati del luogo.

Qui venne nuovamente catturato dai soldati tedeschi, ma anziché collaborare con questi, il suo unico pensiero fu quello di rincuorare i suoi amici sfollati e dar loro direttive affinché evitassero il peggio. I tedeschi, nel tentativo di estorcergli informazioni, lo torturano , ed infine lo fucilarono , intorno alle 23.30 del 28 maggio, in località “Acqua di Papa”.

il giovane Fleres fu sepolto solo dopo diversi giorni (ovvero quando i tedeschi abbandonarono le postazioni), perchè i comandanti nazisti volevano che la popolazione vedesse il cadavere martoriato di Antonino e ne traesse monito. 

La terribile notizia della morte del giovane Fleres venne comunicata alla famiglia attraverso il Comando Carabinieri di Borgetto che consegnarono alla famiglia i pochi oggetti ritrovati suI cadavere di Nino tra cui il suo portafoglio contenente 230 lire e la foto di una giovane ragazza che Nino aveva conosciuto a Lariano.

11 23 aprile 1948 dopo numerose richieste dei familiari all’ Arma, la salma dell’eroico carabiniere fece ritorno a Borgetto e dopo un commovente funerale tumulata nel cimitero cittadino .

 

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