Bagheria, Tripoli al primo turno Monreale va al ballottaggio

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Cinisi conferma Palazzolo, Borgetto elegge Garofalo, a Roccamena la spunta Palmeri.

PALERMO – La piazza bagherese di Salvini non basta ad arginare la “valanga Tripoli”, a Monreale si va a un bis del ballottaggio di cinque anni fa tra Capizzi e Arcidiacono mentre a Cinisi si conferma il pronostico con la vittoria schiacciante dell’uscente Palazzolo. Male Forza Italia, malissimo il Movimento cinque stelle che perde la città delle ville e non riesce a sfondare in quella normanna. Ecco la cronaca di questa tornata delle Amministrative in provincia di Palermo, che vivranno l’ultimo scampolo fra due settimane per il ballottaggio a Monreale.

BAGHERIA Partiamo dalla sfida più attesa, ossia quella di Bagheria: attesa non solo perché incerta, ma anche per la recente visita del leader leghista, Matteo Salvini, che ha fatto scalpore riempiendo la piazza della città. Al primo turno si impone Filippo Tripoli, candidato dell’area popolare considerato vicino a Saverio Romano, sostenuto da uno schieramento trasversale che comprende pezzi del centrodestra e del Partito Democratico. Un’affermazione schiacciante, oltre il 45%, che consente a Tripoli di distanziare il candidato del centrodestra Gino Di Stefano, sostenuto dalla Lega, da Forza Italia, dall’Udc e da Diventerà Bellissima. Un’armata che deve accontentarsi del 35% (quando siamo a 43 sezioni su 55), con la Lega all’8%, Fi al 6,4%, l’Udc al 4,2% e Db al 3%; risultato complessivo comunque superiore al candidato che arriva al 31%.

Terza classificata, con appena l’11,2%, Romina Aiello, assessore uscente della giunta di Patrizio Cinque e candidata del M5s, lista che sfiora solo il 10%: una batosta in piena regola che boccia sonoramente i grillini che, dopo cinque anni, non riescono nel bis. La sinistra di Antonio Belvedere conquista il 4,4% (anche se il candidato sfiora il 6), mentre Angela Daniela Iannì raggiunge il 5,5% e la sua lista il 3,9.

MONREALE A Monreale si va incredibilmente verso il bis di cinque anni fa: anche questa volta a sfidarsi al ballottaggio saranno Alberto Arcidiacono e Piero Capizzi. Il primo è la vera sorpresa di questa tornata: ex presidente del consiglio comunale, sostenuto ufficialmente dal governatore Nello Musumeci, quando mancano una manciata di sezioni è oltre il 23%; segue, distaccato di un punto e mezzo, l’uscente Capizzi, forte di una coalizione trasversale che comprende pezzi di centrodestra e centrosinistra. Le sorprese però sono il terzo posto, andato a Roberto Gambino, ex vicesindaco e di area centrosinistra, e soprattutto il quarto: anche se mancano ancora alcune sezioni e i dati non sono ufficiali, il leghista Giuseppe Romanotto per mezzo punto supera il forzista Salvino Caputo. Ad appena l’8% il grillino Fabio Costantini.

GLI ALTRI SINDACI A Cinisi riconferma a furor di popolo per l’uscente Giangiacomo Palazzolo, oltre il 60%; a Roccamena supera il quorum l’unico candidato Pippo Palmeri; a Borgetto la spunta Luigi Garofalo battendo anche il candidato M5s; a Bompietro Pier Calogero D’Anna.

 

Fonte:Livesicilia

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