Partinico, 63° anniversario dello sciopero alla rovescia

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Lo sciopero alla Rovescia fu una clamorosa protesta dei lavoratori e disoccupati di Partinico, guidati dallo scrittore Danilo Dolci e dall’ allora segretario della Camera del Lavoro di Partinico, Salvatore Termine. Allo sciopero aderirono diverse centinaia di edili disoccupati, per affermare il diritto al lavoro. L’iniziativa, che si concluse con l’arresto di Dolci e di 7 lavoratori, ebbe una enorme risonanza nazionale e raccolse la solidarietà da parte di importanti uomini di cultura come Carlo Levi, Norberto Bobbio, Elio Vittorini, Lucio Lombardo Radice.

Al processo, gli imputati furono difesi dagli avvocati Nino Sorgi, Antonio Varvaro e dal famoso giurista Piero Calamandrei, la cui arringa a quel processo è diventata argomento di studio nelle Università. Lo sciopero alla rovescia del 1956 ha rappresentato uno dei momenti importanti nella storia di Partinico della lotta per il lavoro e il miglioramento della qualità della vita dei lavoratori.

Sabato, per il 63° anniversario dello sciopero alla rovescia della Trazzera Vecchia, a Partinico, si terrà una manifestazione alle 10 sul ponte sul fiume Margi, in via Vecchia di Valguarnera, a circa un chilometro dal centro abitato. Per l’occasione, sarà scoperta una targa, collocata nell’ex trazzera vecchia, in memoria dei lavoratori che parteciparono il 2 febbraio del 1956 all’iniziativa.

“Alla base dello sciopero alla rovescia, organizzato per rendere transitabile una strada in disuso, la Trazzera Vecchia, c’era l’idea, ritornata poi d’attualità tra le forme di mobilitazione della Cgil, di protestare lavorando, per dare una risposta ai tanti  disoccupati e promuovere così l’occupazione lo sviluppo del territorio – dichiara il segretario generale Cgil Palermo  Enzo Campo – Così fecero allora quelle centinaia e centinaia di disoccupati guidati dalla Camera del Lavoro di Partinico: erano in gran parte edili e furono reclutati per riattivare una strada comunale in stato di abbandono. I lavori vennero fermati dalla polizia”.

“Con la manifestazione di sabato – dichiara il segretario della Camera del Lavoro di Partinico Giuseppe Gagliano – vogliamo ricordare tutti gli uomini, lavoratori e disoccupati, che hanno partecipato allo sciopero alla rovescia, e coloro che hanno organizzato lo sciopero e sono stati arrestati e condannati come Francesco Abbate, Danilo Dolci, Domenico Macaluso, Ignazio Speciale, Turiddu Termine, Carlo Zanini. Alla nostra iniziativa parteciperanno il professore Gaetano Ferrante, uno degli organizzatori dello sciopero, anche lui finito agli arresti.  E Alberto Lo Iacono, allora giovanissimo manifestante. Questi uomini rappresentano ancora oggi un esempio da seguire e da imitare, nelle lotte per il lavoro e l’occupazione”.

La manifestazione è promossa dalla Cgil- Camera del Lavoro, dalla Uil-sindacato dei Cittadini, dall’Osservatorio sviluppo e legalità “Giuseppe La Franca”, dal comitato Invaso Poma, dall’Accademia della cultura-teatro “Lucia Giani” di Partinico. Alla manifestazione, alla quale sarò presente l’amministrazione comunale, interverranno anche tre parenti dei dirigenti sindacali che allora organizzarono la protesta, Marcello Abbate, Vincenzo Fedele e Pietro Patti.

 

Fonte: Partinicolive

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