Partinico, casa di riposo, via libera ad esternalizzazione servizio. E’ polemica

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Privatizzare la gestione della casa di riposo comunale “ canonico Cataldo” di via Aldo Moro a Partinico. La giunta guidata dal sindaco Maurizio De Luca da il il suo ok, con una apposita delibera, affinché il servizio venga esternalizzato per i prossimi tre anni.
Costi esorbitanti per più di mezzo milione di euro all’anno e dissesto finanziario, hanno costretto l’amministrazione De Luca a trovare una soluzione per evitare la chiusura della casa di riposo e non compromettere la permanenza nella struttura degli anziani ospiti, molti dei quali versano in una situazione di disagio socio-economico.

Affidando a privati il servizio, il Comune calcola di risparmiare circa 417 mila euro all’anno. Oggi infatti il maggior costo di spesa sarebbe quello di gestione della struttura che ammonterebbe, secondo quanto scrivono gli uffici comunali di competenza, a quasi 337 mila euro, di cui 307 mila sarebbe il costo sostenuto dalla cooperativa affidataria per la fornitura dei servizi, 80 mila euro l’acquisto di beni di consumo, ai quali vanno aggiunti i costi dei dipendenti comunali che è di quasi 130 mila euro all’anno. Privatizzando la gestione, a conti fatti, il Comune andrebbe a risparmiare più di 400 mila euro annui. Inoltre nelle casse comunali entrerebbe pure il canone di concessione, che la giunta De Luca voul far pagare a chi si aggiudicherà la gara d’appalto per la gestione della casa di riposo.
Adesso la palla passa al Consiglio Comunale che deve ratificare o meno la delibera di giunta.

Ma già iniziano le prime polemiche. Ad intervenire è infatti il consigliere comunale Emiliano Puleo del gruppo “Partinico città d’Europa”. “Dopo la gestione della raccolta rifiuti, del servizio idrico, del servizio della pubblica illuminazione è la volta dei servizi sociali – afferma Puleo. Noi ci leggiamo, esattamente in linea con la passata amministrazione, l’ennesimo tentativo di privatizzare l’ultimo servizio offerto dal Comune, dopo lo schiaffo della mancata apertura dell’asilo nido comunale. Conosciamo bene lo stato delle disastrate casse del nostro Ente – continua Puleo in una nota stampa – ma sappiamo che ogni maldestro tentativo di privatizzare i servizi si sia sempre rivelato inopportuno, inefficiente e soprattutto non ha fatto altro che aumentare i costi senza nessun miglioramento della qualità del servizio”.

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